31 Ottobre 2020
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NEWSLETTER FISCALE N° 12 MESE DI DICEMBRE ACSI NAZIONALE

11-12-2015 11:57 - SEGRETERIA

N. 12

Dicembre

2015
In questo numero:
Defibrillatore
Certificati medici per attività sportiva
Diritti connessi al diritto d’autore
Adempimenti mese di Dicembre
1. Defibrillatore
Da gennaio 2016 tutte le società sportive, anche dilettantistiche, dovranno disporre di un defibrillatore semiautomatico (DAE o AED) e di personale adeguatamente formato durante le partite e gli allenamenti (Decreto Balduzzi). L’unica proroga richiesta ed approvata ad oggi è quella della Regione Toscana (ottobre 2016).

Tutte le associazioni e società sportive, anche dilettantistiche, ad eccezione di quelle "che svolgono attività sportiva con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro (lancio del piattello, tiro con l'arco, ecc.), giochi da tavolo e sport assimilabili", sono obbligate ad avere negli impianti dove svolgono le attività il defibrillatore e personale regolarmente formato per l’utilizzo dello stesso.

La normativa non pone vincoli numerici, ma deve essere garantita al fine di assolvere gli obblighi di legge, la presenza di personale formato sia durante le partite, sia durante gli allenamenti.

Il defibrillatore deve essere presente e può essere acquistato dalla società sportiva, da un gruppo di società sportive o da chi gestisce l'impianto sportivo (in questi ultimi due casi, il defibrillatore può essere condiviso tra più società sportive che condividono gli stessi spazi per le proprie attività).

In ogni caso, ciascuna società sportiva deve assicurarsi (e ne è responsabile) della presenza del defibrillatore e di personale formato.

Lo strumento salvavita deve essere facilmente e rapidamente accessibile da tutte le aree dell'impianto sportivo. In caso di necessità, una persona dovrebbe riuscire a recuperarlo e metterlo a disposizione del soccorritore in non più di 2 minuti.

Se l’attività dovesse essere itinerante il defibrillatore deve essere presente durante lo svolgimento dell'attività, ovvero dovrà essere presente nel luogo e nel momento dello svolgimento dell'attività. Ci sono molti soggetti che effettuano i corsi di formazione.

Nella scelta del corso di formazione per i vostri addetti verificate che:

il centro di formazione segua le linee guida internazionali AHA o ERC;
il centro di formazione appartenga ad una didattica la cui qualità sia riconosciuta
il centro di formazione sia accreditato nella Regione o Provincia Autonoma dove si svolge l'attività sportiva;
gli istruttori siano certificati e riconosciuti dalla Regione / Provincia Autonoma.
L’acquisto del Defibrillatore è molto importante, infatti esistono diversi modelli con caratteristiche più o meno simili. Nell'acquisto, le cose da considerare sono:
costo di acquisto del defibrillatore (non deve essere l'elemento decisivo, ma se scegliete un AED tra quelli dei produttori più conosciuti, anche il prezzo può avere un peso nella scelta);
eventuali costi di manutenzione (attenzione al costo degli elettrodi e della batteria, al periodo di garanzia e alle relative coperture, ecc.)
grado di protezione IP (per le attività all'aperto, nelle spiagge o nelle piscine, scegliete un AED con un grado di protezione IP uguale o superiore a 56).
2. Certificati medici per attività sportiva
Il Ministro della salute con il decreto dello scorso 8 agosto 2014 aveva approvato le “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”.
Il documento ha dato chiarezza sulla definizione di attività sportiva non agonistica e dunque su chi doveva e deve fare i certificati, quali sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, gli esami clinici.

Le linee guida non si applicano all’attività ludica e amatoriale (Le attività ludico-motorie e amatoriali per le quali NON serve alcun certificato sono tutte le attività svolte liberamente dai cittadini in forma individuale allo scopo di soddisfare il proprio bisogno di movimento. Le attività ludico-motorie sono ascrivibili a TUTTE le attività NON organizzate effettuate a titolo “individuale” e solo per queste c’è stata l’abrogazione dell’obbligo di certificazione)-( Rimane obbligatorio il certificato del medico sportivo per le attività agonistiche ed è sempre richiesto il certificato medico anche per le attività sportive non agonistiche che il decreto Balduzzi conferma come obbligatorie), per le quali il certificato resta facoltativo e non obbligatorio, come stabilito dal Decreto legge 69 del 2013 e confermato da una nota interpretativa del Ministero.

Chi deve fare il certificato?

gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall'orario di lezione
coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti)
chi partecipa ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale
Quali sono i medici certificatori?
il medico di medicina generale per i propri assistiti
il pediatra di libera scelta per i propri assistiti
il medico specialista in medicina dello sport ovvero i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano
Quando fare i controlli e quanto dura il certificato?
Il controllo deve essere annuale
Il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio
Quali esami clinici sono necessari?
Per ottenere il rilascio del certificato è necessaria l'anamnesi e l'esame obiettivo con misurazione della pressione e di un elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita.
Per chi ha superato i 60 anni di età associati ad alti fattori di rischio cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente
Anche per coloro che, a prescindere dall'età, hanno patologie croniche conclamate che comportano un aumento del rischio cardiovascolare è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente.
Il medico può prescrivere altri esami che ritiene necessari o il consulto di uno specialista
Ad oggi il Ministero della Salute ha diffuso un’integrazione alla nota del giugno scorso, in cui aveva indicato come termine, per la definizione da parte del CONI di chiarimenti sulla certificazione medica sportiva distinta per ogni disciplina, il 31 Ottobre 2015.

Questa scadenza è stata prorogata dal CONI stesso, tramite apposita nota. Nella nota si evince che il CONI si riserva tempo sino al 31 Maggio 2016 per fornire alle FSN,DSA e EPS le indicazioni per operare le necessarie distinzioni tra le diverse tipologie di tesseramento ai fini della sussistenza, o meno, dell’obbligo della certificazione medica.



3. Diritti connessi al diritto d’autore
La normativa nazionale sul diritto di autore prevede che gli artisti e gli interpreti nonché i produttori di fonogrammi abbiano diritto ad un compenso quando la musica (fonogramma, ovvero il disco o l’apparecchio analogo che riproduce voci e suoni) viene utilizzata in pubblico (nei pubblici esercizi, nei negozi, negli alberghi e altre situazioni pubbliche, palestre, ecc.).

Questo diritto, da non confondere con quello dell’autore, è un “ DIRITTO CONNESSO AL DIRITTO D’AUTORE” che spetta agli artisti ed interpreti della registrazione fonografica, nonché ai produttori fonografici.

La normativa distingue chiaramente:
il compenso, dovuto ai fonografici quando la musica è utilizzata a fini di lucro ( in generale di quelle attività che traggono dall’utilizzo della musica un ulteriore vantaggio economico)
dall’equo-compenso, dovuto ai fonografici quando la musica è utilizzata senza fini di lucro (è il caso per esempio della musica d’ambiente da cui le attività degli enti non traggono un ulteriore vantaggio economico).
In entrambi i casi la legge prevede un iter per la definizione di un regolamento che stabilisca anche l’entità dei compensi dovuti.
La quantificazione dell' equo compenso sarà stabilita, tramite apposito accordo tra l'organismo intermediario e l'organizzazione di categoria ACSI, sulla base di quanto indicato nell'ultimo DPCM del 10/03/2015.

Considerata quindi la totale confusione e la poca chiarezza in merito all’entità ed alle modalità di riscossione dell’equo compenso, determinate dal vuoto normativo, l‘ente di promozione sportiva ACSI a livello nazionale ha intrapreso accordi con le varie società abilitate per avanzare una proposta di convenzione che favorisca i propri affiliati, offrendo un ulteriore servizio che riduca i costi, ma allo stesso tempo di qualità.

Appena approvata la convenzione con una delle società abilitate dal Governo Italiano alla riscossione di tali tributi, si invierà a tutti gli affiliati il relativo accordo con il prezzario.

4. Adempimenti mese di Dicembre
15 Dicembre
annotazione dei corrispettivi e dei proventi del mese precedente (anche nel registro11/2/97)

16 Dicembre
versamento IVA mensile del mese di Novembre;
versamento ritenute d’acconto sui compensi mese precedente per gli sportivi, bande musicali ecc. eccedenti € 7500;
versamento contributi previdenziali alla gestione separata INPS sui compensi corrisposti nel mese precedente ai collaboratori assimilati a lavoratori dipendenti (co.co.pro.) ed ai collaboratori occasionali che hanno superato la soglia di 5.000 € di reddito netto (6.250 € il lordo) nel corso di un anno solare;
saldo IMU e TASI anno in corso.

Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero
Via Montecatini, 5 - 00186 Roma
tel 06 6990498 - 06 6796389 fax 06 6794632

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